Un’illustrazione grafica, dal forte carattere bio-inspired, riceve una mensione d’onore dall’International Science and Engineering Visualization Challenge, il premio sponsorizzato dalla rivista Science e dalla National Science Foundation (NSF), giunto alla settima edizione. L’oggetto in questione rimanda alla necessità di osservare con occhio attento e critico la natura per progettare l’innovazione, il futuro: da qui anche il nome della rappresentazione stessa “back to the future“.
In particolare l’immagine rappresenta, su due livelli, lo spunto biomimetico e l’elaborazione progettuale dello stesso. In primo piano infatti, una colonia di diatomee, nello specifico la licmophora flagellata, viste attraverso l’ingrandimento reso possibile grazie al microscopio SEM (le diatomee sono organismi unicellulari considerati la più diffusa forma di vita sul pianeta. La cosa interessante è che questi minuscoli organismi a forma di ventaglio, visibili solo al microscopio, hanno la capacità di poter diventare interessanti imput nel campo della progettazione grazie alle loro innumerevoli capacità funzionali e formali).
Sullo sfondo, invece, il progetto nato dalla collaborazione tra il prof. Mario De Stefano del Dipartimento di Scienze Ambientali della Facoltà Scienze del Farmaco per Ambiente e Salute, la Prof.ssa Carla Langella del Dipartimento di Industrial Design Ambiente e Storia della Facoltà di Architettura “Luigi Vanvitelli”, e la Dott.ssa Antonia Auletta. Il team si è concentrato sulla capacità e sulla modalità delle diatomee di raccogliere la luce solare ai fini della fotosintesi clorofilliana. Da qui l’imput per trasferire questi principi nel campo del design attraverso un prodotto di arredo urbano che ottimizzi il recupero di energia solare. continua…

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