A prima vista sembrano modellini d’architettura, oggetti di studio meticoloso e raffinato alla ricerca dell’edificio perfetto. Ma serve ridurre la scala d’osservazione per capire che quelli di Tea Petrovic sono prototipi di scarpe. Non a caso l’ispirazione nasce dai lavori dello scultore russo Naum Gabo e dalle opere d’architettura dello spagnolo Santiago Calatrava. Ispirazione che ha dato vita alla collezione presentata da Tea come lavoro di tesi presso l’ Academy of Fine Arts a Sarajevo. La collezione si compone di dieci elementi, tutti realizzati a mano, inseriti in tre macrogruppi tematici a seconda degli approcci progettuali che Tea ha voluto sperimentare. Il primo gruppo, Linear constructions, trae ispirazione dalle opere di Gabo e rappresenta l’idea di leggerezza, trasparenza e al tempo stesso complessità. Il secondo gruppo, Architectural shoe, fa riferimento alle architetture di Calatrava con un accento sul dettaglio: il tacco alto è una figura scultorea che domina e determina la forma della scarpa. Infine il terzo gruppo, Wings/variations, si sviluppa intorno a forme naturali ed organiche ottenute attraverso monoscocche. continua…


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