6

nov

2009

Wash One: dal flacone alla pillola

Scritto da Cammy 
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wash oneRicordo che la mia maestra delle elementari diceva sempre: <<Verrà il giorno in cui tutto sarà ridotto in pillole!>>. Son passati circa vent’anni e quel giorno non sembra più così lontano. A testimoniarlo è il progetto di Se Jun Lee, giovane designer che ha pensato di “rimpicciolire” le decine di flaconi e contenitori di saponi e detergenti in un unico e pratico blister. Con Wash One, infatti, è possibile portare con sé, in pillole monodose, tutti i prodotti di cui abbiamo bisogno per la cura e la pulizia del nostro corpo. Un blister contiene cinque tipologie di prodotto in doppia dose, distinte per colore e per destinazione d’uso segnata sulla confezione: shampoo (hair), sapone per il viso (face), dentifricio (tooth), bagnoschiuma (body I) e detergente intimo (body II). Davvero comodo sia per le situazioni di necessità giornaliera “outdoor” sia per i viaggi. Non saremo più costretti infatti né a beautycase stracolmi e ingombranti, né a spiacevoli sorprese di flaconi rotti e liquidi ovunque che invadono vestiti e accessori in valigia , né a tirar fuori e gettare intere confezioni al momento del check in. continua…

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23

giu

2009

Le Whif: voglia di “inalare” cioccolato!

Scritto da Cammy 
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le-whif-1Provate ad immaginare il cioccolato. Vi verrà in mente quello a latte, fondente, bianco, con le mandorle, a menta, all’arancia.. al peperoncino. Oppure penserete alla croccantezza, alla cremosità, alla “scioglievolezza”, come recitava una famosa pubblicità. Ebbene, nonostante le più svariate (direi infinite) sensazioni ed emozioni collegate al mondo del cioccolato, c’è qualcuno che ha lanciato la sfida di inventarne di nuove. David Edwards, professore ad Harvard, ha inventato infatti un nuovo modo di “magiare” cioccolata… aspirandola! Il prof. Edwards dice: “Nel corso dei secoli abbiamo diminuito sempre più le dosi di cioccolato da mangiare restringendo sempre di più gli intervalli tra una dose e l’altra. E’ come se l’atto del mangiare si stia avvicinando man mano a quello del respirare, così, con un mix tra scienze culinarie e inalatorie, abbiamo spinto le abitudini alimentari verso la loro naturale e logica evoluzione. Possiamo chiamarla whiffing”. Da qui il nome del progetto, Le Whif appunto. Si tratta di un modo eccezionale per tenere a bada gli “attacchi” di fame o per accompagnare un caffè. Edwards sostiene che le Whif sia solo l’inizio che può dare il via a sperimentazioni e innovazioni nell’intero campo alimentare. Le infinite possibilità del wiffing sono state presentate durante quest’anno con Le Whif World Tour e in occasione del Festival di Cannes, ma il professore mira a girare ancora per farsi conoscere in tutto il mondo. In queste tappe è possibile provare in esclusiva Le Whif nei gusti : cioccolato a menta, a lampone, a mango e fondente… e tutti senza nessuna preoccupazione per le calorie! A me incuriosisce non poco, anche se mi è difficile pensare al cioccolato senza la sua “corposità”. Che possa diventare una sorta di “droga del futuro”? Chissà… voi che ne pensate?? continua…

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30

mag

2009

Spoonys: sorseggiare zuppa per strada..

Scritto da Cammy 
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spoonys-packaging1Capita spesso, mentre siamo per strada, di soddisfare un nostro “leggero languorino” fermandoci qui e là alla ricerca di una pizzetta, di un dolcetto, di un gelato. Di certo il nostro pensiero non va ad una bella zuppa calda! Eppure la giovane designer Svenja Hotop, forse ispirata dal gelido freddo invernale, ha pensato di aggiungere un nuovo pasto al comune rito dello street-food. Spoonys è infatti un concept che prevede sia un sistema di packaging sia uno “snack bar” per acquistare, portare e consumare una zuppa mentre si passeggia per strada. Il packaging consiste in un due cucchiai e un contenitore composto da 4 parti (una tazza, una ciotolina, un coperchio e un copri tazza/manico) ognuna delle quali assume un ruolo “autonomo” permettendo la consumazione anche in compagnia. Il tutto è contenuto in un sacchetto di cartone rigido per tenere quanto più tempo possibile la zuppa calda.
Per quanto riguarda il punto snack, questo consiste in una specie di mini-chiosco mobile in cui è possibile effettuare il take-away oppure fermarsi a soffermare la propria minestra calda: un messaggio in vista sul chiosco recita infatti ” Spoonys, soup to stay and to go!”.
Difficile pensare dalle nostre parti una zuppa come sostituta della pizzetta o del caffè.. ma chissà, dopo il sushi, che possa diventare la nuova moda? continua…

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7

mag

2009

Anemoni: design “marino” per il make-up

Scritto da Cammy 
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deborah-anemoniAncora Fuorisalone. Volevo segnalare oggi un altro evento della settimana del design che posso annoverare tra quelli (pochi) positivi. Si tratta della mostra Anemoni, collezione della nota casa cosmetica Deborah. Dal 22 al 27, si è tenuta in via Tortona “ANEMONI , una piccola mostra di oggetti di design. Oggetti da riconoscere al buio, toccandoli, come fossero sassi o creature degli abissi marini. Ma è anche una mostra sulla bellezza del quotidiano, fatta di dettagli accurati, di una certa sensibilità al femminile,e di colore inatteso.” Ed è proprio così, quasi come ripresi dagli abissi, piccoli oggetti sembrano fluttuare, prender vita, custodire chissà quale segreto.

Deborah si contraddistingue per l’attenzione al design inteso come cura dei dettagli, qualità e raffinato gusto estetico. In questa collezione, il tutto viene arricchito ed esaltato dalla ricercatezza che il designer Mario Trimarchi ha impresso in questi 15 oggetti di design per il make-up. Animaletti marini, sassi, microarchitetture, sculture asimmetriche seducono i nostri sensi per poi svelarsi come rossetti, mascara, trousse…

Partendo dalla gestualità nell’uso, questa si trasforma in ritualità, sinuosità, mistero e scoperta.
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5

apr

2009

Green Cube: comunicazione d’impresa “green”

Scritto da Cammy 
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green-cube1Adottare una politica ecosostenibile, diventa sempre più un biglietto da visita per la qualità e l’affidabilità di un’impresa. A volte però diventa difficile comunicare agli utenti il proprio impegno “eco”, perdendo così l’occasione per poter valorizzare la propria impresa e i propri prodotti. Potrebbe diventare tutto più semplice affidandosi ad esempio alla Green Cube, azienda che si occupa di comunicazione d’impresa “verde” appunto. Specializzata nel design, nell’ideazione e la realizzazione di oggetti per la pubblicità, la Green Cube ha infatti creato nel tempo una gamma di prodotti ecologici, che garantiscono la qualità dei materiali utilizzati (naturali o riciclati) e i processi di lavorazione degli stessi. Gli oggetti spaziano da portafoto in legno massiccio, borsoni in pet riciclato, a t-shirt in cotone biologico. Uno degli ultimi progetti realizzati è una penna usb dalle dimensioni ridottissime. Un quadretto (che riprende appunto il segno ricorrente della Green Cube) in PLA, ossia acido polilattico, materiale al 100% biodegradabile. Queste chiavette usb vengono inviate alle imprese in grossi quantitativi, ed ognuna è confezionata con un packaging in amido di patata, anch’esso riciclabile al 100%. Linee pure ed essenziali per un design davvero impeccabile. Un ottimo approccio, un impegno esemplare.
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31

gen

2009

Il fantastico mondo di Fred & Friends

Scritto da Cammy 
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toothpickupVi è mai capitato di vedere così per caso, in modalità e occasioni diverse, numerosi progetti che vi colpiscono, e scoprire poi, dopo un sacco di tempo, che vengono tutti prodotti dalla stessa azienda?
A me è capitato qualche giorno fa con i prodotti di Fred & Friends. E chi immaginava che il fantastico Airforkone, icona per tutti i bambini, l’esilarante Help, il divertentissimo Showermic, e ancora, Ginandtitonic, Here, Onemanshy e Onemantry, ma soprattutto l’utilissimo e sfiziosissimo camioncino porta stuzzicadenti Tootpickup, fossero tutti “fratelli”!!
Ebbene si, Fred & Friend “pullula” di originalissimi prodotti dai colori, forme, usi e significati davvero unici. Sovradimensionamenti e miniaturizzazioni, decontestualizzazioni, contraddizioni materiche, paradossi estetico-funzionali sono alla base della filosofia progettuale di questa eccentrica azienda, che si avvale della supervisione di Fred Roses (the big Enchilada) e della collaborazione di poliedriche figure professionali. Ma non voglio dirvi altro. Vi invito piuttosto a fare un tuffo nel mare di progetti Fred & Friends sul sito ufficiale. Numerose novità vi aspettano. Buona visione a tutti! continua…

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9

gen

2009

Aqua Mineralis: il gusto di bere acqua dalla “fonte”

Scritto da Cammy 
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aqua mineralisRicordate il progetto Verte Non Dripping, le bottiglie salva-goccia? Il progetto di oggi me le ricorda davvero tanto. Si tratta di una particolare bottiglia in vetro, con un beccuccio al posto del classico tappo, molto simile a quello di Verte Non Dripping. In questo caso però, oltre ad una spiccata qualità formale e funzionale, il progetto sottende un “nobile” scopo. Ma arriviamoci con calma.
Accomuna un pò tutti l’esigenza di comprare acqua imbottigliata nonostante ci venga assicurata la potabilità dell’acqua dal rubinetto. Questo accade innanzitutto per una sostanziale diffidenza nei confronti di ciò che appare non controllato e soggetto a diventare nocivo a causa dell’inquinamento. Ma accade anche perché il progresso e il benessere ci hanno indotto a non accontentarci della semplicità, neanche dell’elemento più semplice in natura come l’acqua, ma a ricercare sempre cose “nuove”, e da qui l’acqua frizzante, con le essenze floreali o fruttate ecc.
Tutto ciò, distogliendoci dalle gravi conseguenze a cui questi “vizi” portano, tra cui la più palese e devastante è l’enorme quantità di bottiglie in plastica, sempre più difficile da smaltire.
Ecco che allora, menti più lungimiranti e più sensibili a tali problematiche iniziano a pensare a possibili soluzioni. E’ il caso della giovane designer Jenny Lundgren e del suo progetto Aqua Mineralis, che consiste, come dicevamo prima, in una elegante bottiglia di vetro alla quale apporre un beccuccio. Ma il “pezzo forte” del progetto è un singolare “cristallo” di acqua minerale concentrata: una volta inserito il cristallo nel beccuccio, grazie alla sua particolare forma, si bloccherà al collo della bottiglia; basta a questo punto riempire la bottiglia d’acqua corrente e lasciare che questa scivoli sul cristallo facendolo sciogliere e producendo un’ottima acqua minerale “fai da te”! continua…

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5

gen

2009

Per il 2009: via lo stress a suon di… bolle!

Scritto da Cammy 
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bubble calendarIl nuovo anno è iniziato! Siamo pronti dunque a gettarci alle spalle le cose brutte del 2008 per dare spazio a tutto ciò che di bello possa riservarci il 2009. E perché non iniziare a cacciar via anche lo stress comprando un Bubble Calendar? Ebbene si, il designer newyorkese Stephen Turbek ha pensato bene di creare un originalissimo e utilissimo calendario anti-stress: trasformare le adorabili bollicine di plastica in “segna-giorni” per il calendario più scoppiettante del 2009. Ogni giorno del nuovo anno può essere così un buon giorno per divertirsi a schiacciare una bolla di plastica.. e con essa un pezzetto di stress. Attenzione a non lasciarsi prendere la mano però: bisognerà avere la pazienza di schiacciare una bollicina per giorno.. e dopo 365 scoppiettii lo stress sarà scomparso.. o quasi. Basteranno o bisognerà aspettare il successivo Bubble Calendar? continua…

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8

dic

2008

Pantone natalizio…ops Panettone!

Scritto da Cammy 
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panettone pantonePer festeggiare il suo primo Natale, la Greenford Printing aveva chiesto alla Purpose, nota agenzia di graphic design londinese, di creare un modo memorabile per fare allo stesso tempo pubblicità e tanti speciali auguri ai propri clienti.
Un po’ di inventiva, un pizzico di ironia, tanto “buon gusto” e un bel po’ di spirito natalizio e il progetto è fatto! La Purpose infatti, ispirandosi alla tradizione italiana del Panettone, ha creato una particolarissima “linea” di panettoni dal packaging davvero inusuale. Attraverso il gioco di parole panettone-pantone, la Purpose ha ipotizzato di rivestire i panettoni con cartelle (anzi scatole) pantone, di 5 colori diversi. Il set da cinque sarebbe stato poi consegnato ai clienti in modo da essere consumato nella settimana che va da Natale a Capodanno. Una trovata davvero simpatica! continua…

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30

nov

2008

Trash pack for outdoors, il sacchetto/contenitore

Scritto da Cammy 
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trash-pack-for-outdoors“Found Muji” il tema del concorso MUJI AWARD 03 di quest’anno. Numerosi i partecipanti ma numerosi anche i vincitori. Semplici, essenziali, quasi “aeree” le linee dei progetti premiati. Oggi prenderemo in esame il silver prize ossia il secondo premio. Essendo particolarmente sensibile al tema dei rifiuti, a richiamare la mia attenzione è stato il secondo classificato, Trash pack for outdoors di Ken Sugimoto ed Eri Sugimoto. Un sacchetto per i rifiuti che sta in piedi da solo grazie alla forma triangolare che riprende quella tipica del packaging del latte usato nelle mense scolastiche in Giappone. La stabilità di forma del sacchetto fa si quindi da evitare la necessità di un contenitore. Adatto a camping, picnic o qualsiasi situazione fuori casa, Trash pack risulta un’ottima soluzione ai problemi di spazio, igiene, impatto ambientale e “sovrabbondanza materica”. continua…

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