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23

lug

2009

AMY-Digital Sommelier: degustazione interattiva

Scritto da Cammy 
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amyDa sempre degustare il vino è sinonimo di esperienza sensoriale. Spesso però quest’esperienza è riconducibile solo a “pochi”, tant’è che la degustazione del vino si associa perlopiù all’immagine del sommelier e alla sua esaltazione del rituale, come fosse immerso in un mondo incantato e surreale, talvolta incomprensibile.
Arianna De Luca e Paola Coletta, due studentesse dell’ISIA di Roma, hanno fatto sì che quest’esperienza potesse essere diffusa, condivisa, vissuta dal fruitore in prima persona. Hanno ipotizzato infatti un sistema interattivo che coniuga tecnologia e tradizione a favore della gestualità e della sensorialità che accompagnano la degustazione del vino.
AMY – Digital Sommelier è un tavolo interattivo al centro del quale sono raccolte 12 ampolle contenenti gli aromi essenziali del vino. L’esperienza interattiva inizia proprio con la scelta, da parte dell’utente, della fragranza preferita. Poggiata l’ampolla scelta sul tavolo, sullo screan compariranno una serie di parametri che l’utente potrà regolare e scegliere secondo i propri gusti e le proprie esigenze: potrà manipolare dunque le principali qualità del vino come l’alcolicità, l’invecchiamento, il colore, il vigneto di provenienza dando vita man mano ad una sorta di “preview” della bottiglia di vino preferita. continua

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23

giu

2009

Le Whif: voglia di “inalare” cioccolato!

Scritto da Cammy 
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le-whif-1Provate ad immaginare il cioccolato. Vi verrà in mente quello a latte, fondente, bianco, con le mandorle, a menta, all’arancia.. al peperoncino. Oppure penserete alla croccantezza, alla cremosità, alla “scioglievolezza”, come recitava una famosa pubblicità. Ebbene, nonostante le più svariate (direi infinite) sensazioni ed emozioni collegate al mondo del cioccolato, c’è qualcuno che ha lanciato la sfida di inventarne di nuove. David Edwards, professore ad Harvard, ha inventato infatti un nuovo modo di “magiare” cioccolata… aspirandola! Il prof. Edwards dice: “Nel corso dei secoli abbiamo diminuito sempre più le dosi di cioccolato da mangiare restringendo sempre di più gli intervalli tra una dose e l’altra. E’ come se l’atto del mangiare si stia avvicinando man mano a quello del respirare, così, con un mix tra scienze culinarie e inalatorie, abbiamo spinto le abitudini alimentari verso la loro naturale e logica evoluzione. Possiamo chiamarla whiffing”. Da qui il nome del progetto, Le Whif appunto. Si tratta di un modo eccezionale per tenere a bada gli “attacchi” di fame o per accompagnare un caffè. Edwards sostiene che le Whif sia solo l’inizio che può dare il via a sperimentazioni e innovazioni nell’intero campo alimentare. Le infinite possibilità del wiffing sono state presentate durante quest’anno con Le Whif World Tour e in occasione del Festival di Cannes, ma il professore mira a girare ancora per farsi conoscere in tutto il mondo. In queste tappe è possibile provare in esclusiva Le Whif nei gusti : cioccolato a menta, a lampone, a mango e fondente… e tutti senza nessuna preoccupazione per le calorie! A me incuriosisce non poco, anche se mi è difficile pensare al cioccolato senza la sua “corposità”. Che possa diventare una sorta di “droga del futuro”? Chissà… voi che ne pensate?? continua…

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13

giu

2009

Set di posate in una card: dopo Pandoracard…

Scritto da Cammy 
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hans_credit_card_cutleryLa Moscardino-mania, cha ha seminato in giro per il mondo fratellastri e cugini alla lontana della posatina da happy hour per eccellenza, suppongo stia man mano invadendo anche gli altri progetti del nostro Giulio Iacchetti. Girando per il web ho trovato infatti il sosia olandese di Pandoracard, il set di posate per i pasti fuori casa, dalle dimensioni di una carta di credito. Si chiama Credit Card Cutlery, di Ineke Hans e si tratta di una card dalla quale si “staccano”, un po’ come i giochini dell’ovetto kinder, delle posate usa e getta per poter mangiare in ogni momento della giornata ed in ogni luogo un pasto fresco. In questo caso il set comprende solo una forchettina e un cucchiaino, contrariamente a Pandoracard che include anche un coltellino e uno stecchino. Altra differenza tra Credit Card Cutlery e Pandoracard è che nella prima le posate lasciano la bidimensionalità della card, per accennare alla tridimensionalità attraverso un gioco di incastri. Disponibile in bianco, nero e verde, è possibile acquistare Credit Card Cutlery al prezzo di 10$ sul sito www.cooperhewittshop.org. Ma ora sono curiosa: quale card preferite? continua…

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30

mag

2009

Spoonys: sorseggiare zuppa per strada..

Scritto da Cammy 
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spoonys-packaging1Capita spesso, mentre siamo per strada, di soddisfare un nostro “leggero languorino” fermandoci qui e là alla ricerca di una pizzetta, di un dolcetto, di un gelato. Di certo il nostro pensiero non va ad una bella zuppa calda! Eppure la giovane designer Svenja Hotop, forse ispirata dal gelido freddo invernale, ha pensato di aggiungere un nuovo pasto al comune rito dello street-food. Spoonys è infatti un concept che prevede sia un sistema di packaging sia uno “snack bar” per acquistare, portare e consumare una zuppa mentre si passeggia per strada. Il packaging consiste in un due cucchiai e un contenitore composto da 4 parti (una tazza, una ciotolina, un coperchio e un copri tazza/manico) ognuna delle quali assume un ruolo “autonomo” permettendo la consumazione anche in compagnia. Il tutto è contenuto in un sacchetto di cartone rigido per tenere quanto più tempo possibile la zuppa calda.
Per quanto riguarda il punto snack, questo consiste in una specie di mini-chiosco mobile in cui è possibile effettuare il take-away oppure fermarsi a soffermare la propria minestra calda: un messaggio in vista sul chiosco recita infatti ” Spoonys, soup to stay and to go!”.
Difficile pensare dalle nostre parti una zuppa come sostituta della pizzetta o del caffè.. ma chissà, dopo il sushi, che possa diventare la nuova moda? continua…

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13

mag

2009

Intervista a Davide Conti: et Voilà!

Scritto da Cammy 
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voilaQuesto post inaugura una sezione di ctrlc-ctrlvidesign.it a cui penso da un pò e che presto prenderà forma.

Capita spesso di pensare al design come “oggetto” perchè è quello il mezzo attraverso il quale si esprime e con cui entriamo in contatto, ma raramente ci soffermiamo a pensare a chi c’è dietro l’oggetto. Eppure a mio avviso l’anima di un oggetto non è altro che la trasposizione dell’anima di chi lo crea, durante un percorso in cui viene contaminata da altri “effluvi” provenienti dal contesto, dalle richieste, dalle aziende..

Da qui l’idea di dare la possibilità ai lettori (ma anche a me stessa) di leggere non solo le critiche e i pareri di esterni sui progetti ma anche le parole di chi ne è autore.

Oggi sapremo qualcosa in più su Davide Conti, il giovane designer di Voilà, che si sta pian piano facendo conoscere grazie al suo talento eclettico e al suo spirito creativo. leggi l’intervista…

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19

apr

2009

Pandora per Yoox: il kit per il bio-aperitivo

Scritto da Cammy 
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kit-aperitivo-pandora-designE’ proprio vero, l’unione fa la forza! Quattro “personaggi” celebri della collezione di Pandora Design si uniscono per formare una squadra infallibile. In occasione infatti dell’Earth Day del 22 aprile 2009, il portale Yoox ha lanciato un’iniziativa eco-friendly dal nome Yooxygen, e Pandora Design ha deciso di parteciparvi sfoderando un kit composto da quattro carte vincenti: il famigerato Moscardino, il bicchiere Sunglass con piattino Tapas e lo stuzzicadenti 2Spin, tutti in Mater-Bi, in cui i designer Daniel Fintzi, Giulio Iacchetti e Matteo Ragni hanno inserito, oltre ai canoni del buon gusto, anche quelli del buon senso. Il momento dell’aperitivo diventa infatti un momento di leggera spensieratezza ma allo stesso tempo di piena consapevolezza. L’unica cosa che stona in questo quadretto idilliaco è il prezzo: che lo scegliate in versione Madreperla o Nature, un set per 4 persone costa 36 euro. Sostenibile per l’ambiente forse.. ma meno per le nostre tasche!

Link utili:

http://www.designbuzz.it

http://www.yoox.com/pandoradesign

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8

apr

2009

Mangier: il cibo va scelto, raccolto e assaporato…

Scritto da Cammy 
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mangierIl progetto di oggi ricorda un pò l’idea presentata da Marion Pinaffo per il concorso Dining in 2015 indetto da DesignBoom. I ramoscelli usati in Manger sur le pouce per infilzare e servire pezzetti di prelibatezze si trasferiscono dalle dita alla “terraferma” nel vassoio Mangier di Stéphanie Marin. Un vero e proprio alberello in legno naturale grezzo, che da spoglio si veste, in questo periodo di primavera, di bontà e colori per servire e degustare frutta, stuzzichini, dolcetti e tanto altro. E se i rami dell’alberello ospitano bocconcini di cibo, la base di Mangier può essere utile per accogliere panna, cioccolato, o salsine in cui intingerli. Il bocconcino può essere così scelto, raccolto e assaporato, in un mix di sensazioni che vanno dal richiamo al peccato originale… all’evocazione di soavi scene bucoliche. Ideale per happy hour e slow food, per trasformare il momento del pasto in un rito unico. continua…

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29

mar

2009

Una scatola magica per Electrolux

Scritto da Cammy 
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mini-kitchen-3Sarà perché io ho una vera e propria passione per le lunch box, ma appena ho visto questo progetto non ho potuto fare a meno di pubblicarlo. In realtà Personal Mini Kitchen, concept di Kai Yu per Electrolux, è qualcosa di più di una semplice lunch box. Cosi come lo stesso nome suggerisce, questa scatola, oltre a contenere cibi, racchiude molte altre funzioni, tra cui quella di cucinare all’istante il proprio pranzetto. Ebbene si, questa scatoletta magica include: una parte contenitiva che si divide in più sezioni (quella refrigerante per cibi, refrigerante per bevande e quella per conservare cibi precotti); una zona cottura, che consiste in una specie di tappetino elettrico in silicone che può essere  srotolato e  arrotolato sotto la scatola; uno schermo touchscreen collegato ad internet per consultare ricette, consigli e informazioni sui cibi; dulcis in fundo, una Black Box, che include un kit di utensili per preparare e servire le pietanze. Un progetto davvero straordinario.. ne uno voglio all’istante ! E voi.. che ne pensate? continua…

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27

mar

2009

Karim Rashid per Slice: tagliare con la ceramica

Scritto da Cammy 
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slice-karim-rashid1La super star/designer più famosa del momento continua a stupirci con un nuovo progetto firmato Karim Rashid. Lo stile riconoscibilissimo che ha invaso i più disparati ambiti del design, è arrivato anche in casa Slice, nota azienda americana che produce ogni genere di oggetti di taglio. Karim ha progettato per Slice infatti di una serie di oggetti che spaziano dal tagliacarte al pelapatate, ma che si riconosce appartengano alla stessa famiglia. Le curve abbondanti abbandonano il rosa shocking a favore di un acid green (che preferisco di gran lunga), sposando la politica dell’oggetto d’uso a basso costo, un pò insolita per i prodotti a marchio Karim. Ma ancora più interessante è il materiale utilizzato: i comuni metalli usati per le lame vengono sostituiti da una ceramica ad alte prestazioni (zirconium oxide) seconda in ordine di durezza e resistenza solo al diamante. In questo modo, oltre alla precisione di taglio, vengono assicurate anche durabilità e igiene. Che dire… quando il design non è solo estetica… continua…

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31

gen

2009

Il fantastico mondo di Fred & Friends

Scritto da Cammy 
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toothpickupVi è mai capitato di vedere così per caso, in modalità e occasioni diverse, numerosi progetti che vi colpiscono, e scoprire poi, dopo un sacco di tempo, che vengono tutti prodotti dalla stessa azienda?
A me è capitato qualche giorno fa con i prodotti di Fred & Friends. E chi immaginava che il fantastico Airforkone, icona per tutti i bambini, l’esilarante Help, il divertentissimo Showermic, e ancora, Ginandtitonic, Here, Onemanshy e Onemantry, ma soprattutto l’utilissimo e sfiziosissimo camioncino porta stuzzicadenti Tootpickup, fossero tutti “fratelli”!!
Ebbene si, Fred & Friend “pullula” di originalissimi prodotti dai colori, forme, usi e significati davvero unici. Sovradimensionamenti e miniaturizzazioni, decontestualizzazioni, contraddizioni materiche, paradossi estetico-funzionali sono alla base della filosofia progettuale di questa eccentrica azienda, che si avvale della supervisione di Fred Roses (the big Enchilada) e della collaborazione di poliedriche figure professionali. Ma non voglio dirvi altro. Vi invito piuttosto a fare un tuffo nel mare di progetti Fred & Friends sul sito ufficiale. Numerose novità vi aspettano. Buona visione a tutti! continua…

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