7

mar

2010

Il bello scultoreo in una scarpa

Scritto da Cammy 
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A prima vista sembrano modellini d’architettura, oggetti di studio meticoloso e raffinato alla ricerca dell’edificio perfetto. Ma serve ridurre la scala d’osservazione per capire che quelli di Tea Petrovic sono prototipi di scarpe. Non a caso l’ispirazione nasce dai lavori dello scultore russo Naum Gabo e dalle opere d’architettura dello spagnolo Santiago Calatrava. Ispirazione che ha dato vita alla collezione presentata da Tea come lavoro di tesi presso l’ Academy of Fine Arts a Sarajevo. La collezione si compone di dieci elementi, tutti realizzati a mano, inseriti in tre macrogruppi tematici a seconda degli approcci progettuali che Tea ha voluto sperimentare. Il primo gruppo, Linear constructions, trae ispirazione dalle opere di Gabo e rappresenta l’idea di leggerezza, trasparenza e al tempo stesso complessità. Il secondo gruppo, Architectural shoe, fa riferimento alle architetture di Calatrava con un accento sul dettaglio: il tacco alto è una figura scultorea che domina e determina la forma della scarpa. Infine il terzo gruppo, Wings/variations, si sviluppa intorno a forme naturali ed organiche ottenute attraverso monoscocche. continua…

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4

lug

2009

Teresa Brescia: pensieri, emozioni e ricordi..

Scritto da Cammy 
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brochure-teresa-brescia1“Da sempre arte e manualità sono le colonne portanti della mia vita“. Queste le parole della giovane designer Teresa Brescia, che racchiudono in pieno il suo lavoro e la sua “mission”. Teresa, dopo aver studiato alla facoltà di Architettura e aver approcciato al disegno di tessuti, si è resa conto che la sua voglia di sperimentare e toccare con mano i suoi prodotti l’avrebbe presto ottenuta attraverso la creazione dei suoi gioielli. In realtà parlare di gioielli sembra forse riduttivo guardando i lavori di Teresa: non si tratta infatti di preziosi che abbinati testimoniano le tendenze e la moda, ma di progetti che danno forma e significato a materiali fino ad allora privi di identità e collocazione (scarti di lavorazione ad esempio) che rielaborati mirano a comporre un unicum creativo. Il “monile” diventa dunque veicolo per affermare due obiettivi fondamentali: sfatare il falso mito della bigiotteria artigianale come simbolo di pacchianeria, e allargare i target del gioiello “hand made”, oggi prevalentemente destinato ad un pubblico femminile.
Tre sono le collezioni di Teresa Brescia. La Collezione Mosaiko si basa sul riutilizzo di tessere musive da campionario (usate prevalentemente in architettura come rivestimento) quasi fossero frammenti di creatività che insieme donano linearità e semplicità al progetto. La Collezione Round invece coniuga lo spirito decorativo degli anni ‘70 con il riuso di rondelle derivanti dal montaggio di orologi, per una collezione stile vintage. La Collezione Flò, infine, fa del fiore un segno che rappresenti eleganza, semplicità e raffinatezza.
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28

feb

2009

Swims: le mie scarpe sono al sicuro!

Scritto da Cammy 
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newswims0Appena le ho viste ho iniziato a fantasticare. Pensavo di vedere realizzata un’idea che mi frullava in mente da un po’, cioè scarpe costituite da elementi separabili (tacco, suola, tessuto di diverse dimensioni…) assemblabili nelle configurazioni più disparate possibili a seconda delle esigenze.
E invece le Swims non sono altro che coloratissime galosce, stravaganti copri scarpa per proteggere le nostre adorate scarpe dalla pioggia, dagli urti, o soltanto dai segni del tempo.  Sono disponibili in una vasta gamma di colori sia per uomini che per donne, le quali potranno sbizzarrirsi con i modelli per ballerina, per decolté e per stivaletto… e sulle suole di acuni modelli ci sono anche delle eccentriche cartine! Una perplessità: il prezzo si aggira intorno ai 70 euro… “e non è un piccolo particolare”. A questo punto non conviene comprare un altro paio di scarpe nuove? continua…

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25

feb

2009

Grow Interactive: che spasso queste t-shirt!!

Scritto da Cammy 
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growStamattina, durante la mia passeggiatina quotidiana in rete, ho trovato un sito davvero eccezionale e me ne sono da subito innamorata! Come non condividerlo con i miei lettori allora?!
Il sito in questione è thankyou.thisisgrow.com, un originalissimo shop on-line di t-shirt che trasforma l’acquisto in un momento davvero unico. Si parla spesso ultimamente di esperienza d’acquisto. Il fruitore oggi vuole non solo comprare un prodotto ma viverlo attraverso l’immagine che si crea di esso, dell’esperienza che vive entrando in contatto con esso e con i luoghi, i profumi, le sensazioni che lo accompagnano e con i quali può interagire. Ma quando lo shop è virtuale? Tutto ciò diventa indubbiamente più complesso. Eppure la Grow Interactive ci è riuscita. Entrando nel sito infatti è possibile visionare i modelli delle t-shirt, ma per ogni modello c’è un piccola sorpresa: cliccando su ognuna delle t-shirt nella barra in basso, un manichino/modello da statico inizia a “prender vita” e a disegnare sullo schermo con un pennarello nero. A loro volta questi disegni si animano e il fruitore può giocosamente interagire con essi. Sedici trovate diverse, ognuna più sfiziosa dell’altra che destano stupore, fanno divertire, e creano inevitabilmente un’ idea e un ricordo positivo del prodotto e del mondo che ne fa da sfondo. continua…

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16

feb

2009

Good Time Ring: una foto è per sempre

Scritto da Cammy 
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good time ringFoto, foto, foto, e ancora foto! Ormai la mania delle foto non ha limiti. Neanche il cellulare, le cornici elettroniche, gli space in rete bastano più: la voglia di fare foto e averle sempre a portata di mano diventa sempre più impellente. “Yellowgoat” ha deciso di averle letteralmente “a portata di mano” le sue foto preferite! Proprio così, il suo progetto Good Time Ring non è altro che un anello, in cui la pietra preziosa è una minifoto. L’anello, semplice e in legno, fa infatti da supporto a minifoto scattate per bloccare i momenti più belli e poterli portare sempre con sé. Paradossalmente, la giovane designer ci spiega che volendo l’anello potrebbe essere usato anche come minicornice da poggiare sulle proprie scrivanie (e questa ipotesi mi convince meno della prima). Simpatica l’idea di avere una struttura ad “interfaccia” variabile, all’occorrenza sempre “aggiornabile”… ma…idea un po’ frivola? Non saprei… voi che ne pensate? continua…

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16

dic

2008

Big Eye Needle: infilare il cotone in tempi record

Scritto da Cammy 
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big eye needleQuesta è una di quelle news che non si può far a meno di pubblicare! Appena letta mi sono precipitata a scrivere e .. ecco a voi una trovata geniale! Sfido chiunque a non essersi trovato a dover infilare il cotone, costretto dalle proprie nonne o mamme esauste da ore a cercare disperatamente di centrare il forellino microscopico dell’ago. Oppure, almeno una volta nella vita avrete preso “di persona” ago e filo tentando in vano di rammendare qualcosa, rinunciando al milionesimo tentativo di fare centro. Tutti questi anni a dannarci e disperarci.. eppure.. era così semplice! Beh, sarà stato anche grazie all’aiuto dei materiali di “ultima generazione” e una creatività particolarmente spiccata, ma la giovane designer Woo Moon-Hyung ha trovato in un batter d’occhio la soluzione. Si chiama Big Eye Needle, ed è letteralmente un ago con un “grande occhio”. Al posto del tradizionale forellino infatti, Big Eye Needle ha una fessura che, grazie una piccola pressione applicata all’estremità superiore (quella non appuntita), si apre generando un foro grande quanto quello di un bottone. Ancora in fase di concept, potrebbe essere un buon punto di partenza per trasformare un’ardua “prova d’abilità” nel banale gesto quotidiano di cui in fondo si tratta. continua…

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19

nov

2008

Moda, riciclo e riuso: lavori in corso…

Scritto da Cammy 
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ornj bagSi parla di riciclo e riuso ormai come fossero delle mode, anzi delle manie (e ben venga!). Diventano sempre più numerose infatti le persone, non necessariamente designer, che utilizzano oggetti o scarti di oggetti di uso comune per riadattarli a nuove esigenze e funzioni, dando loro una bella ringiovanita, e in alcuni casi donando proprio una nuova vita. E’ il caso di Ornj bags, particolarissime borse arancio, di cui sia il colore che la trama bucherellata lasciano intuire facilmente quale fosse il loro vecchio “mestiere”. Il giovane designer David Shok ha infatti ideato un modo per riutilizzare gli enormi quantitativi di recinti plastificati (quelli dei lavori in corso per intenderci) trattandoli come nastri da “piegare e cucire” come fossero maglia. Unico elemento aggiunto è una simpatica spilletta, sempre a tono, in cui compare non un nome, ma un sito di riferimento al progetto. Shok dichiara che la sua mission da designer è quella di provare a riciclare materiali ogni volta sia fattibile e nel miglior modo possibile, sia che essi diventino installazioni, sia illustrazioni sia oggetti di design… credo che quello di oggi ne sia un buon esempio. continua…

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14

nov

2008

SmartMom: mamme designer creano gioielli

Scritto da Cammy 
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teething blingSpesso parliamo di giovani designer e di come questi, ancora studenti o appena affacciatisi al mondo del lavoro riescano ad aprire nuovi orizzonti al design. Ma cosa accade quando due giovani designer diventano mamme? Ecco che i frutti della loro esperienza materna diventano spunti formidabili per ideare nuovi prodotti. E’ il caso di Kendra & Amy, che insieme hanno dato vita alla compagnia SmartMom, inaugurandola con la prima linea di prodotti Teething Bling. Memori delle abitudini dei loro piccoli di “ciucciare” qualsiasi cosa capitasse nelle loro manine, Kendra & Amy hanno ideato una linea di gioielli e accessori, ispirati ai giocattoli per dentini per i bimbi, sia nelle forme che nei materiali. Completamente sicuri e privi di sostanze tossiche, i bimbi potranno “catturarli” dalle loro mamme e giocarci senza pericolo, rassicurando e accontentando doppiamente le madri. In America hanno già riscosso un enorme successo, anche tra le star, chissà quando arriveranno da noi… continua…

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6

nov

2008

Strani accessori moda: tutt’altro che anelli!

Scritto da Cammy 
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pilo pilo ringParleremo di accessori moda e in particolare di anelli. Simbolo ora di fedeltà, ora di anticonformismo, oggetto prezioso ma talvolta apparentemente ordinario, l’anello è uno degli accessori più diffusi, il più carico di significati. Se ne trovano davvero di svariati tipi ma oggi prenderemo in esame alcuni esempi piuttosto particolari, tra i più estrosi mai visti.
Iniziamo dall’anello-cuscino, Pilo Pilo ring dei giovani designer Sae Shigeto e Ming Lo del Downstairs studio, che è appunto un anello da mettere al dito nei momenti di noia o “appisolamenti” in modo da dare un soffice appoggio alle nostre guance. Al posto di una pietra preziosa infatti, su Pilo Pilo ring c’è un piccolo cuscino ricoperto da tessuto e texture davvero gradevoli.
Né una pietra preziosa né un cuscino ma un libro. E’ il caso di Book Ring, idea bizzarra della giovane designer Ana Cardim. Si tratta di un libricino legato un elastico per tenerlo chiuso ( stile vecchio libro  di    scrasp ringuola ) apposto ad un semplice cerchietto metallico. Perfetto per scarabocchiarci su come passatempo oppure per segnarsi formulette e quant’altro prima di un compito in classe.
Ce ne sarebbe davvero un’infinità ancora da raccontare. Voglio concludere con un esempio, sempre “stravagante” ma che si discosta un pò dai primi due.
A chi di noi, soprattutto pulzelle, non è capitato che si rompesse all’improvviso un unghia? Guaio intergalattico! Ecco che interviene Rasp Ring. Si tratta di un anello con una limetta incorporata o, se vogliamo, una limetta a forma di anello. Eh si, in questo caso non è un oggetto applicato all’anello che ne determina la stravaganza, ma è l’anello stesso, o meglio la rifinitura superficiale dell’acciaio inox, che conferisce un ruolo particolare all’anello stesso.
E voi? Quali anelli pazzeschi vi è capitato di incontrare? Aspetto le più bislacche segnalazioni! continua…

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4

nov

2008

Sketchel Group Show: borse ad opera d’arte

Scritto da Cammy 
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sketchel bagPubblicati di recente gli esiti dello Sketchel Contest lanciato da XL e Seidimoda. Più di 200 disegni sono stati inviati e visionati dalla giuria dell’expo di fashion-art Sketchel Group Show, composta da artisti, curatori e progettata e curata da Jeremyville e David Vecchiato. Sketchel Group Show stravolge l’idea classica di mostra poiché le opere esposte fuoriescono dagli schemi di “quadro” o “tela” o “dipinto” ma sono un ibrido tra opere d’arte, graphic e fashion design. Questa particolare esposizione riguarda appunto dipinti dei maestri di New Pop, Urban Art e Pervasive Art e opere di piccole dimensioni che possono essere indossate come accessori di moda: le creazioni possono infatti essere inserite (protette da una pellicola in pvc) nella borsa-cornice Sketchel creata da Jeremyville. Si passa così da “dipinto da parete” a “dipinto da passeggio“, come oggetto cult che possa essere aggiornato per rappresentare il proprio stato d’animo o essere abbinato al proprio look.
Contrariamente alle aspettative vi sono stati 4 vincitori pari merito: Francesco Nappa Genuine con People says: FUCK-OFF the TV! I prefer to go out with my bag!, Cristina Riucci con Dog pop , Jinevra con Tokyo soup e Luigi Brusciano Ignorance con This Bag is FUNKY!!!.

Per tutti gli interessati, sarà possibile vedere dal vivo le opere selezionate alla mostra che si svolgerà dall’8 novembre alla MondoPOP Gallery di Roma. continua…

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