Vi è mai capitato di dover stare ore ed ore (troppe anche per giri ripetuti di shopping selvaggio) in aeroporto in attesa dello scalo successivo? Oppure di prenotare un volo last-minute, magari in orari assurdi, e pensare “beh..al massimo dormo in aeroporto!”? Senza dubbio improvvisata, avventuriera ma nient’affatto comoda come soluzione. Lo studio russo Arch Group propone un’alternativa: scatole numerate in serie in cui trovare un po’ di privacy, riposarsi da viaggi spossanti, e perché no.. anche schiacciare un pisolino! Il progetto si chiama appunto Sleep Box, un microambiente (dimensioni 2mx1.4mx2.3m) dotato di piani d’appoggio a scomparsa, sistema di ventilazione e allarme acustico, televisore LCD incorporato, accesso a internet, prese elettriche e ampi spazi per riporre i bagagli. Il letto è costituito da una morbida e flessibile striscia di tessuto polimerico 2mx0,6m e da un sistema automatico che cambia di volta in volta la biancheria. All’esterno “il numero identificativo”, composto da led, si illumina di rosso se la Sleep Box è occupata mentre è verde se è libera. Il pagamento va dai 15 minuti fino ad intere ore. Una sorta di “cabine” hi-tech, dalla spiaggia all’aeroporto.
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Sleep Box: dormire tranquilli in aeroporto…
Vi è mai capitato di dover stare ore ed ore (troppe anche per giri ripetuti di shopping selvaggio) in aeroporto in attesa dello scalo successivo? Oppure di prenotare un volo last-minute, magari in orari assurdi, e pensare “beh..al massimo dormo in aero…
::::Da grande utilizzatore di compagnie aeree low coast…..capisco cosa significa prendere voli ad orari assurdi e cercare di dormire sulle panchine degli aereoporti……Approvo le Sleep box!
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