DesignTrasparente è una giovane realtà progettuale nata da una “ben assortita” collaborazione tra Emiliano Brinci, industrial designer con la passione per l’exhibition e la grafica 3d, e Francesca Soluzioni, esperta in tecnologie produttive e alla continua ricerca d’innovazioni tecniche e funzionali. L’ atelier è specializzato nella lavorazione delle materie plastiche, tutti i loro oggetti sono Made in Italy e realizzati con metodologie artigianali.
Parleremo oggi con Emiliano Brinci, per scoprire qual è stata e quale sarà la sua strada per il Design.
- Ecco la domanda di rito: chi è secondo te “un giovane designer”? Ti definisci tale?
Allora cominciamo con il dire che un designer, specialmente se giovane, è una persona che crede nelle proprie capacità, che ha una mente curiosa e la voglia di mettersi al servizio della comunità, progettando in modo intelligente ed utile per dar vita ad una società ed un mondo migliore. Questo, a mio avviso, dovrebbe perseguire ogni designer, giovane o meno giovane che sia. Questa però è la parte teorica e “romantica” della definizione , adesso ti “servo” la parte meno romantica dell’essere oggi un giovane designer. Lavorare per sovvenzionare i tuoi sogni , meglio se in uno studio avviato e famoso (che fa curriculum), nel quale rimani chiuso davanti al tuo pc per circa 8/10 ore. Dove disegni o revisioni quello che altri hanno progettato. Sfruttato per le tue abilità tecniche o per le tue brillanti intuizioni, che puntualmente passano per le idee innovative di qualcun altro. Questo per metà della tua giornata, la parte più interessante arriva quando, per le altre 10/12 ore (solitamente notturne), ti ritrovi, sempre davanti al tuo pc, a progettare e sviluppare le idee che non hai il tempo di approfondire durante il giorno; ad inviare i progetti e le immagini dei tuoi prototipi alle aziende con un profilo interessante o a pubblicare su blog e siti di settore i tuoi lavori, con la certezza che qualcuno prima o poi avrà bisogno di te! Scusa quale era la domanda? A si…..mi definisco un giovane e volenteroso designer.
- Emiliano Brinci e Francesca Soluzioni : un team vincente. Cosa vi accomuna e cosa vi contraddistingue?
Curiosità,determinazione,spirito di osservazione e l’essere ARTIGIANI/DESIGNER tutto attaccato. Questo ci accomuna! Artigiano non inteso semplicemente come una figura con abilità tecnica e manuale, ma colui che persegue per sé e per la propria personale soddisfazione, la ricerca dell’opera quasi perfetta, del buon lavoro fatto con arte, intelligenza, sapienza manuale e conoscenza, che va contro la mediocrità e il “basta che sia fatto”. ARTIGIANI/DESIGNER perché quando progettiamo lo facciamo con la mente legata alla mano, che significa avere il controllo delle nostre azioni nel corso della fase creativa per una sicura qualità del prodotto finale. Diverso è il nostro modo di approcciare al progetto, più creativo e libero il mio, contrapposto a quello di Francesca, più pratico ed incentrato sulle tecnologie produttive.
- DesignTrasparente è il nome del vostro Atelier ma soprattutto un vero e proprio motto. Spiegaci cosa significa per voi la trasparenza nel design.
Il nome ed il progetto DesignTrasparente ha origine dal nostro modo di approcciare alla vita e come hai ben definito tu non è un semplice sostantivo ma è un Life Style per noi. Per questo motivo l’atelier, il blog e la linea di design da noi prodotta hanno tutti il medesimo nome. Due parole per definire tutto. Design: che racchiude in sé tutta l’essenza del nostro lavoro e la nostra creatività. Trasparente: che si lascia cogliere facilmente, in modo evidente. Amiamo definirci fautori dell’ ”utile e snello”, ogni nostro progetto, comunicazione, rapporto di collaborazione segue questo concetto. Gli oggetti che pensiamo e progettiamo si compongono di forme semplici e funzionali che in fase di produzione si traducono in ottimizzazione del materiale e delle tempistiche di lavorazione. Citando il maestro Munari dico:…” Semplificare è un lavoro difficile ed esige molta creatività, complicare è molto piu’ facile…”
- E trasparente è anche il materiale col quale spesso vi confrontate nei vostri lavori. Come mai il plexiglass?
A volte le passioni non si possono spiegare. Ho sempre avuto un interesse particolare per questo materiale plastico, mi affascinano le forme rigorose che si possono realizzare grazie a semplici lavorazioni, contrapposte alla vivacità dei colori e ai vari gradi di trasparenza disponibili. Tutte caratteristiche intrinseche del metacrilato.
- Tra le tue passioni l’exhibition design e la grafica 3d: apparente immaterialità che si concretizza nei tuoi lavori. Raccontaci il rapporto che hai con queste due discipline e quanto l’una contamini l’altra.
L’exhibition è stato il primo amore, mi ha permesso di sperimentare,imparare e fare esperienza in questo affascinante ed effimero mondo. Mi ha dato la possibilità di entrare in contatto con le molte maestranze che gravitano intorno alla realizzazione di un allestimento fieristico. Fabbri,falegnami, grafici, squadre di montaggio. Ho potuto toccare con mano quanto lavoro c’è dietro ad un segno che viene tracciato su un foglio di carta o nel mio caso sulla schermata di un pc. Tutte informazioni che nessun libro insegna. La grafica 3d permette di controllare passo dopo passo, nella fase creativa, quello che poi sarà la realtà. Riesci ad ottimizzare il materiale, le lavorazioni e a controllare la fattibilità e la genuinità delle tue idee, prima che il cliente le veda e prima che il tutto venga realizzato, con il sudore e il dispendio economico di altre persone. Grazie alla grafica 3d riesco a visualizzare e a dare una forma a quello che la mia mente immagina, quindi più che di contaminazione parlerei di collaborazione ed integrazione tra grafica e design.
- Quanto secondo te pesano nel design la sperimentazione, l’intuizione e la metodologia?
Sperimentazione 100%
Intuizione 100%
Metodologia 100%
Ops … i conti non tornano!
A parte gli scherzi sono tutte e tre estremamente importanti e da tenere in considerazione. Sperimentare è fondamentale per … scoprire, l’intuizione è importantissima per … risolvere e la metodologia è da seguire per … raggiungere il massimo risultato con il minimo sforzo.
- Anche tu non hai saputo resistere al fascino del web. Oltre al progetto ti dai con dedizione anche al tuo blog. Un modo per farti pubblicità o per rendere accessibile un mondo ancora troppo distante?
Il blog è interattivo, informale, frizzante e parte da un desiderio reale di parlare e mettere in comunicazione la gente. Tutto è iniziato per gioco. Avevo voglia di condividere il mio lavoro, le mie passioni, i miei dubbi ed ovviamente confrontarmi con gli altri, per capire cosa ne pensassero. Poi mi sono accorto che il blogging è divertente, mi ha permesso di conoscere tanta gente interessante e mi costringe a tenermi aggiornato e ad allargare i miei orizzonti. Le persone hanno cominciato a leggere quello che scrivevo e pubblicavo, a rispondermi, a scambiare opinioni e impressioni sul mio lavoro e su quello dei miei colleghi. Tutto questo in modo spontaneo e “trasparente”. Per questo motivo ormai da un anno amministro con tanta dedizione e sacrificio il blog designdigitale e designtrasparente. Il primo è reperibile all’indirizzo www.designdigitale.blogspot.com ed è il blog dove parlo del mio lavoro di exhibition e production design. Spiego e racconto il lavoro di ogni giorno, come progettare stand ed allestimenti, consigli utili su cosa e come scegliere uno spazio fieristico, i materiali disponibili e le continue sperimentazioni su forme e approcci alla progettazione. Racconto i nuovi progetti in cantiere e cerco di confrontarmi sulla qualità estetica e funzionale degli oggetti di design che ho in mente di produrre. Uno spazio dove interagire con colleghi ed appassionati di design , uno spazio dove i curiosi possono scovare notizie interessanti ed utili. Il secondo è www.designtrasparente.blogspot.com dove i nostri utenti possono trovare consigli ed idee per arredare gli spazi dove vivono ogni giorno, ma non solo, trovano anche approfondimenti e curiosità sulle materie plastiche ed ogni mese presentiamo una delle nostre realizzazioni o segnaliamo degli eventi interessanti. Ho anche inserito all’interno del blog la rubrica Artigiani/Designer dove presentiamo ai nostri lettori realtà altrimenti “invisibili” nel panorama del design autoprodotto.
- Sul tuo blog è possibile vedere anche delle immagini dei progetti di DesignTrasparente, e tra le righe compare ricorrente la dicitura “Made in Italy”. Cos’è per te oggi il made in italy?
Significa credere nelle nostre capacità, nel nostro artigianato,nella nostra creatività. Cercare di essere più nazionalisti e “difendere” i nostri prodotti senza disprezzarli. In questi ultimi anni ho viaggiati molto in Europa e mi sono reso conto che la nostra italianità, per quanto riguarda il design e tutto quello che gravita intorno alla creatività è molto apprezzata. Ogni volta che sono all’estero sono veramente orgoglioso di far parte di questa stupenda e piccola nazione. Ma poi torno in Italia e mi accorgo che noi ce ne dimentichiamo e lasciamo che le menti illuminate o creative fuggano verso lidi più accoglienti verso nazioni che credono e danno possibilità maggiori a noi giovani. Perché permettiamo questo?
- L’oggetto di design che avresti voluto fosse una tua creatura.
È difficile sceglierne soltanto uno … facciamo che te ne cito due uno per la sua forma accattivante e l’altro per l’equilibrio raggiunto tra forma,estetica e funzione. Il primo è il famigerato Juicy Salif spremiagrumi di Philippe Starck bellissimo ma inutile. L’altro è la Booklight lampada porta libri di … non mi ricordo il nome del designer!
- Un designer italiano e uno straniero con cui faresti un viaggio on the road.
Farei un bel viaggio in sidecar con Fabio Novembre e Philippe Starck.
- Progetti per il futuro?
Sarò brevissimo … stiamo portando avanti, con l’art direction dell’architetto nonché nostro amico e collaboratore Michele Fanfulli (http://www.michelefanfullistudio.blogspot.com) il progetto roma@design_ro@d , che vuole essere un “luogo” di incontro per dare voce e visibilità al design romano, nel tentativo, fondamentale, di cercare inedite opportunità di visibilità. Vogliamo sperimentare nuovi networks di distribuzione, mostre mercato in gallerie e fiere, selling parties, exhibit nelle locations più varie, eventi, temporany shops collettivi e partecipazioni di gruppo a saloni internazionali. Stiamo lavorando al nostro sito internet e all’apertura “fisica” del nostro atelier con l’esposizione permanente delle nostre realizzazioni.
Ed infine stiamo preparando … bhe lo scoprirete presto seguendo la nostra pagina Facebook o il nostro blog!
- Un consiglio e un saluto ai nostri lettori.
Un saluto a tutti i ctrlc-ctrlv lettori ai quali consiglio di leggere, mangiare la nutella, sorridere almeno una volta al giorno e soprattutto seguire il tuo fantastico blog ! Un ciao trasparente a tutti!

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seguo i blog di emiliano brinci ormai da tempo ed è un piacere assistere alla sua crescita. non sono una designer, solo una persona curiosa che ama le cose belle, ma da profana dico che i prodotti di questo professionista traspirano validità.
Concordo con Emiliano, l’Italia è piena di creatività poco sfruttata. Per fortuna che l’estero apprezza e valorizza il Made in Italy. I progetti di Design Trasparente sono sempre moderni, innovativi, personalizzabili, d’equilibrio e di gran impatto visivo grazie ai giochi di trasparenza creati dal metacrilato. Emiliano con il suo blog crea un contatto diretto e “trasparente” con tutti i suoi contatti, ed è sicuramente un’arma vincente per sfruttare al massimo il web.
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