Da sempre degustare il vino è sinonimo di esperienza sensoriale. Spesso però quest’esperienza è riconducibile solo a “pochi”, tant’è che la degustazione del vino si associa perlopiù all’immagine del sommelier e alla sua esaltazione del rituale, come fosse immerso in un mondo incantato e surreale, talvolta incomprensibile.
Arianna De Luca e Paola Coletta, due studentesse dell’ISIA di Roma, hanno fatto sì che quest’esperienza potesse essere diffusa, condivisa, vissuta dal fruitore in prima persona. Hanno ipotizzato infatti un sistema interattivo che coniuga tecnologia e tradizione a favore della gestualità e della sensorialità che accompagnano la degustazione del vino.
AMY – Digital Sommelier è un tavolo interattivo al centro del quale sono raccolte 12 ampolle contenenti gli aromi essenziali del vino. L’esperienza interattiva inizia proprio con la scelta, da parte dell’utente, della fragranza preferita. Poggiata l’ampolla scelta sul tavolo, sullo screan compariranno una serie di parametri che l’utente potrà regolare e scegliere secondo i propri gusti e le proprie esigenze: potrà manipolare dunque le principali qualità del vino come l’alcolicità, l’invecchiamento, il colore, il vigneto di provenienza dando vita man mano ad una sorta di “preview” della bottiglia di vino preferita. Una volta configurata la “bottiglia tipo”, il software provvederà a cercare nel database (cantina del locale/ristorante/wine bar) la bottiglia di vino che corrisponde alle caratteristiche richieste. In più sarà possibile scegliere i cibi da abbinare al vino e verificarne la compatibilità. Per concludere, il tutto verrà accompagnata da una serie di “segni del gesto” che, graficizzati sul tavolo, enfatizzeranno la ritualità dell’esperienza. Scoperta e riscoperta di un mondo in cui nulla è lasciato al caso, alla base di un progetto dal fascino davvero indiscutibile.


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2 utenti hanno commentato questo articolo
Un’idea intelligente ed innovativa, che a mio parere darà la possibilità di godere ancor di più l’esperienza sensoriale di un tardo pomeriggio in un wine bar.
Finalmente un’ idea originale. Da sommellier posso dire che apre nuovi orizzonti al vero degustatore di vino.
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