Il progetto di oggi ricorda un pò l’idea presentata da Marion Pinaffo per il concorso Dining in 2015 indetto da DesignBoom. I ramoscelli usati in Manger sur le pouce per infilzare e servire pezzetti di prelibatezze si trasferiscono dalle dita alla “terraferma” nel vassoio Mangier di Stéphanie Marin. Un vero e proprio alberello in legno naturale grezzo, che da spoglio si veste, in questo periodo di primavera, di bontà e colori per servire e degustare frutta, stuzzichini, dolcetti e tanto altro. E se i rami dell’alberello ospitano bocconcini di cibo, la base di Mangier può essere utile per accogliere panna, cioccolato, o salsine in cui intingerli. Il bocconcino può essere così scelto, raccolto e assaporato, in un mix di sensazioni che vanno dal richiamo al peccato originale… all’evocazione di soavi scene bucoliche. Ideale per happy hour e slow food, per trasformare il momento del pasto in un rito unico.
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Mangier: il cibo va scelto, raccolto e assaporato……
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