Il progetto di oggi si chiama E Wall, della giovane designer francese Josselin Zaïgouche. Oltre al nome, che subito ci rimanda alla star del momento, il simpaticissimo robottino Wall-E , c’è qualcos’altro di riconoscibile in questo progetto. Ricordate Untitled chair del giovane designer Alessandro Bêda? Ne abbiamo parlato in uno dei primi articoli: una seduta particolarissima costituita da tante listarelle, che prendeva forma grazie al fruitore che vi si sedeva. Ecco, molto simile è il funzionamento di E Wall, basta ruotare il concept di 90°. Il progetto riguarda infatti una parete, costituita da un mosaico di parallelepipedi in schiuma polimerica a diverse densità, che possono scorrere su una struttura a seconda della posizione più comoda per il fruitore. E Wall assumerà dunque ogni volta una configurazione diversa per soddisfare le esigenze e per “assecondare” le fattezze di chi la utilizza. Si trasformerà così da semplice appoggio a seduta fino diventare chaise longue o divano. Inoltre la tridimensionalità del progetto permette una duplice fruibilità: una volta scelta la configurazione preferita da un lato, dall’altro si crea una sorta di “configurazione complementare” in un gioco di pieni e vuoti. Interessante l’idea di polifunzionalità, aggiornabilità e flessibilità del prodotto, ma lo trovo alquanto “mastodontico”.. e voi?
Link utili:

(7 voti, media: 4,29 su 5).png)













Articoli simili
1 utente ha commentato questo articolo
E Wall, la parete polimorfa di Josselin Zaïgouche…
Ricordate Untitled chair del giovane designer Alessandro Bêda? Ne abbiamo parlato in uno dei primi articoli: una seduta particolarissima costituita da tante listarelle, che prendeva forma grazie al fruitore che vi si sedeva. Ecco, molto simile è il f…
Lascia un Commento