
E’ abitudine comune usare le sedie che si hanno in casa come fossero degli attaccapanni, sommergendole di abiti e accessori che non abbiamo tempo né voglia di sistemare dove di dovere. Perchè non pensare allora ad una sedia/attaccapanni? Detto, fatto. Da oriente ad occidente, la risposta formale è stata unica: una sedia sul cui schienale cresce una sorta di alberello, al quale appendere i nostri capi finalmente “in ordine”.
Bianca, pulita ed essenziale la Chair-Hanger dei giovani designer Hyuh-Jin Lee & Hyeroung Choen, che attraverso il design di questa seduta “ibrida” non hanno fatto altro che confermare le proprie origini . Allo stesso modo Christian Vivanco tende alla purezza e semplicità di forma con la sua Chuun chair, in cui una struttura in bamboo fa da cornice ad uno sfondo verde acido, in un gioco di ruoli tra natura e design.
Innegabilmente due progetti piacevoli ed eleganti. Ma quanto saranno utili quei rametti? Se si pensa di sostituire un attaccapanni classico con uno di queste ipotesi non credo convenga dal punto di vista dimensionale; viceversa ci si sentirebbe un po’ fuori luogo seduti su una sedia piena di vestiti.. non trovate?
Forse, visto che il giusto sta nel mezzo, si potrebbe appendere al massimo un cappellino.. o un foulard prima di sedersi.. ma per il resto preferisco il tradizionale!


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