C’è chi il caffè lo prende amaro.. chi dolce.. chi zuccheratissimo.. insomma ognuno ha i propri gusti e propri riti nel bere e zuccherare il caffè. Finchè si è ai distributori automatici è semplicissimo “programmare” quanti cucchiaini di zucchero inserire nel bicchierino.. ma quando si è al bar, con le classiche bustine, è sempre un po’ complicato riuscire a regolarsi. Il b-on creative lab ha deciso di risolvere questo piccolo problema ideando una soluzione semplice ed efficace. Si chiama Trizù ed è un’ atipica bustina di zucchero triangolare: tre angoli = tre opzioni, 1 cucchiaino, ½, oppure 1 e ½ .
Questa ingegnosa scelta tecnica e formale conferisce una nuova identità alla classica bustina di zucchero, arricchendo il rito del caffè e del tè di nuovi gesti e modi d’uso. Inoltre Trizù è un buon esempio di come si possa imparare ad evitare gli sprechi, partendo dalle piccole cose.
Per tutti i collezionisti di bustine.. questo è un “pezzo” da non perdere!
Link utili:
http://www.designdirectory.com

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2 utenti hanno commentato questo articolo
secondo me gli sprechi sono maggiori perkè questa bustina contiene più zucchero di una bustina normale, dato ke questa sia classificata come una + 1/2 mentre penso ke le classiche siano un solo cucchiaino…se io apro un “trizu” per prendere solo 1/2 mezzo cucchiaino l’altro intero ke fine fa??? il bar lo getterà…
@esteban987
Che farsene dell’altro cucchiaino dici? potremmo condividerlo visto che il caffè si prende in compagnia
A parte tutto, l’aspetto più interessante di questo progetto è il tentativo di rendere il packaging non solo un “contenitore” ma parte integrante del prodotto stesso. Inoltre è un esempio di come il design possa dare consapevolezza dei propri “consumi”, cosa che applicata ad una bustina di zucchero puo farci semplicemente sorridere, ma se la pensiamo in altri campi può essere molto utile.
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