Se vi dico “Bic”, l’immagine che si formerà nei vostri pensieri sarà senza dubbio la famosa penna col cappuccio, compagna di studi fedele dalle elementari.. o al massimo, visto che è tempo di mare e tintarelle, potrebbero venire in mente a noi signorine i rasoi. E se vi dico invece “cellulare”? Mai andreste a pensare che tra queste due parole possa esserci un nesso. Eppure è proprio cosi, da oggi potete dire di volere un cellulare Bic, nato dalla collaborazione con la francese Orange e la Alcatel. Si tratta di un vero e proprio cellulare usa e getta, con una sim da attivare al momento e un’autonomia di chiamata di 60 minuti. Nessuna prestazione eccezionale da aspettarsi però: la Bic stessa dichiara di aver prodotto un cellulare per effettuare chiamate, o al massimo inviare messaggi di testo. La scelta dell’acquirente si limita al colore della cover, disponibile nella variante “citrus orange” e “lime green”.
Il cellulare Bic sarà acquistabile in Francia a partire dal 7 agosto al prezzo di 49€.
E’ vero che ormai di cellulari se ne cambiano uno al mese quasi.. ma l’usa e getta non è sempre la soluzione migliore! Non si accenna infatti ai materiali usati e alle modalità di dismissione.
Questo “stretching” lo vedo un po’ troppo azzardato.. e voi? Io continuo a tifare per la vecchia e infallibile penna Bic.
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3 utenti hanno commentato questo articolo
produzione avventata ed ecologicamente discutibile…per me bocciato…
Le informazioni non sono corrette, infatti non si tratta di un cellulare usa e getta, è semplicemente minimale ed ha una sim ricaricabile con 60 min prepagati.
@ tridee
Un pò troppo provocatoria come definizione? Mah, io non credo, se si pensa che già gli attuali cellulari (insieme a molti altri “colleghi hi-tech”) vengono progettati per essere usati e dopo poco gettati.. forse non è poi così avventata..
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