Se guardiamo questo packaging davvero singolare, e ci facciamo travolgere da quest’aria di novità, freschezza, inconsuetudine, stravaganza.. non arriveremmo mai a pensare che è stato in realtà ideato per contenere.. latte! Eppure è proprio cosi, la giovane designer Ashley Linnenbank ha pensato bene di dare una bella rinnovata all’immagine che di solito si ha del latte, progettando appunto Teet, un packaging caratterizzato da eccentriche bottiglie in plastica colorata dalle forme morbide e sinuose. Una vera e propria rivoluzione per quelle asettiche e spigolose buste in tetrapack e per quelle anonime bottiglie che di solito troviamo sugli scaffali dei supermercati. Ci troviamo davanti ad un esempio fortemente rappresentativo del ruolo tanto essenziale rivestito attualmente dal packaging. Molto interessante è anche il lavoro di comunicazione attuato: colori, marchio, logo .. un coro di efficaci voci identificative. Nulla si sa riguardo il materiale e dunque l’aspetto eco-orientato del prodotto-pack; se fosse stato preso in considerazione sarebbe davvero perfetto!
Se l’intento era quello di dare nell’occhio.. allora Ashley ci sei riuscita!

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1 utente ha commentato questo articolo
Un progetto davvero originale e accattivante dal punto di vista della comunicazione. Mi piace molto. Ma come scrivi tu.. non si sa nulla del materiale. Il packaging non è solo “la bella forma” che viene conferita all’involucro di un prodotto, e DEVE tenere conto anche dei materiali, delle risorse e della compatibilità ambientale. Materiale plastico, bisogna vedere quale.
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