
Quest’estate sugli alberi cresceranno strani frutti a due ruote! Ebbene si, l’emergenza ingombri eccessivi causata dall’enorme quantità di mezzi di trasporto privati che circolano e sostano nelle nostre città ha portato all’idea di sfruttare lo spazio in altezza. Si comincia dalle bici per la giovane designer Abhinav Dapke, che ha ipotizzato una vera e propria struttura ad albero, Tree Parking, con dei binari sui quali le bici possono scorrere per poi essere posizionate in cima; il criterio di riconoscimento consisterà nell’individuazione dell’impronta digitale del proprietario.
Questo progetto, ancora in fase di concept, è stato invece realizzato (per ora a Geneva) in modo quasi identico dalla Bike Tree, che prende il nome dal progetto stesso. Sul sito ufficiale è possibile trovare tutte le caratteristiche specifiche e i servizi offerti da Bike Tree.
Non si sa di preciso chi sia stato il primo a pensare ad un albero di biciclette, fatto sta che i progetti che si muovono in questa direzione sono numerosi e nascono tutti da un’esigenza comune, quella cioè di riappropriarci delle nostre strade, delle nostre città.. oggi completamente coperte.
Una domanda nasce spontanea (alla Lubrano!): se si inizierà ad ingombrare non più solo la superficie urbana, ma addirittura il volume.. rischieremo di rimanere un giorno sommersi? E’ questa la strada giusta da seguire? Personalmente ho qualche perplessità.

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