Esistono degli ambiti, dei posti, degli oggetti in cui il design ancora oggi non è arrivato. Capire il perché non è così semplice, ma a questa irrisolutezza non ha voluto di certo rassegnarsi il giovane designer Martino D’Esposito, del gruppo Inout, uno dei protagonisti del Salone Satellite di Milano quest’anno. Nel progetto di Tourbillon, Martino D’Esposito ha ben pensato di conferire una nuova immagine al classico tombino da strada, proponendo un look allo stesso tempo funzionale ed accattivante. Le aperture a spirale infatti permettono all’acqua di defluire correttamente al loro interno, ma contemporaneamente fanno si che si abbandoni man mano l’idea precostituita di tombino come “oggetto negativo”, legato alla sporcizia, alle fogne, ai cattivi odori, trasformandolo invece in un vero e proprio oggetto d’arredo urbano. Che questa lodevole iniziativa possa esserci da esempio e spingerci a cercare sempre nuove vie di contaminazione (nella sua accezione assolutamente positiva) del design, evitando di orbitare sempre in ambiti ormai saturi e obsoleti.

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