Se si pensa ad una carta di credito viene in mente una piccola e leggera sfoglietta di plastica. Mai nessuno di noi riuscirebbe ad immaginare che invece le carte attuali producono nel mondo 100mila tonnellate annue di rifiuti, pericolosi se bruciati. A tal proposito la svizzera InterBioCard sta per lanciare la carta di credito biodegradabile, in materiale a base di una pianta denominata canna cinese, che cresce su ogni tipo di terreno. Questo materiale naturale viene modificato a livello molecolare in modo da evitarne le imitazioni; nonostante ciò, pur non contenendo dunque né prodotti né derivati del petrolio, possiede le stesse caratteristiche meccaniche delle convenzionali card. InterBioCard si disperde in un contesto organico entro sei mesi dalla dismissione ma in uso può durare fino a sette anni; è riconosciuta inoltre dalla EMPA come totalmente biodegradabile e compostabile e soddisfa le norme ISO 7810. Non è specificato ma credo che i chip e le barre magnetiche siano facilmente separabili.. almeno spero! Bisogna solo vedere se le energie impiegate per i processi di alterazione molecolare non contraddicano l’ottica eco-orientata a cui si ispira questo progetto. Come iniziativa la reputo ad ogni modo interessante: si parte dalle piccole cose per arrivare a quelle grandi.. e noi (che di rifiuti ce ne intendiamo) dovremmo imparare a prendere spunto!

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