Ricordate quel giochino che ci faceva impazzire da piccoli, con la tavoletta piena di forellini e i chiodini da inserire per comporre ogni volta figure diverse? Con la possibilità di sfilare poi tutti i chiodini e ricominciare da capo? Ultimamente è diventato il protagonista di molti “brainstorming”, anche in ambito universitario, perché è un esempio davvero esplicativo del concetto di design “ever green”, ossia dell’importanza che assumono sempre di più l’aggiornabilità, l’adattabilità e dunque l’eco-sostenibilità in un progetto. Ecco, a tal proposito, ho trovato un progetto dell’anno scorso della giovane designer Sarah Brayshaw che me lo ricorda davvero tanto. Si tratta di VerteDRAIN, uno scolapiatti composto da una piattaforma di base con dei fori (dai quali scolerebbe l’acqua), che può alloggiare più elementi, nelle configurazioni più disparate, a seconda se si debbano scolare piatti, bicchieri o posate. In particolare, l’elemento principale consiste in una sorta di “torre verde”, capace di ospitare, secondo particolari combinazioni e posizioni, contemporaneamente diversi tipi di stoviglia.. restando sempre in equilibrio!
Sembra quasi uno strano vaso con delle piante grasse.. sembra quasi aver vita. Di sicuro potrebbe essere una ventata “green” di freschezza nelle nostre cucine!
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1 utente ha commentato questo articolo
lo trovo molto molto carino.
Anche noi per l’univ. progettammo un sistema per esterni intitolandolo proprio “chiodini”.Uscì fuori una simpatica idea, ma di sicuro non azzeccata come questa.
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