Si chiama The Ring e non è un film horror ma il concept design di un portafrutta del giovane designer Joung Myung Lee. Il progetto risale all’anno scorso, e allora ne rimasi davvero colpita, ma in questi giorni, facendo altre ricerche, come spesso capita, mi sono accorta che non era poi così originale! Partiamo dal principio. The Ring nasce dalla consapevolezza dei repentini cambiamenti di stili e di vita e “modi d’uso” , che trovano grande riscontro in ambiente domestico, e in particolare in cucina. Joung Myung Lee era stanco dei soliti portafrutta al centro della tavola a mo di cesto, e della difficoltà di poter scegliere e prelevare il proprio frutto liberamente e
senza intaccare gli altri. Ha così ipotizzato una sorta di anello in porcellana, da appendere alle pareti, con dei fori, in corrispondenza dei quali il frutto si posizionasse grazie alla forza di gravità. In questo modo, anche di passaggio, o di corsa prima di uscire di casa, poter prendere facilmente il frutto e gustarselo. Ho scoperto però che l’unico apporto innovativo che forse si può concedere a The Ring è la sua posizione “verticale” e non la sua forma. La scelta morfologica era infatti già stata molto tempo prima ipotizzata dalla nota Alessi, con il progetto Fruit Loop: una fruttiera a forma di anello in acciaio, davvero elegante e raffinata. Ed anche stavolta un dejavu!.
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